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domenica, 19 febbraio 2006
Wittyboy non è stato rapito da un maniaco della capitale.
Wittyboy non è stato chiamato a fare una comparsa nella terza serie di The L world.

Semplicemente il sottoscritto ha dovuto incrementare i suoi ritmi di lavoro per recuperare il tempo perso sculettando in giro per Roma ed ha di conseguenza ridotto le attività extralavorative. Però ci sono ancora, eh, datemi il tempo e ritorno a pieno regime.

Intanto un breve resoconto.

Roma: è andata benissimo da ogni punto di vista. La città è bellissima anche solo per una passeggiata, come dice UpClose; dei locali segnalati da Lord sono stato solo al Coming Out. Però ho lasciato anche un pezzettino di cuore grazie ad una persona incontrata quasi per scommessa.

The L world: io mi identifico in Bette per tantissimi aspetti (non per i terribili pantaloni a vita alta, però!). Mi piacerebbe essere più Alice, e ringrazio chi mi ci ha paragonato, ma la strada è lunga. Essere Shane sarebbe fichissimo, ma il mio tasso di conquiste operate con il solo sguardo è "non pervenuto", quindi mi ci posso nemmeno paragonare. Ahimè.
postato da: wittyboy alle ore 10:28 | Link | commenti (15)
categoria:introspezione, metapost, quiz sondaggi e concorsi
mercoledì, 08 febbraio 2006
Wittyboy è stato rapito da una serie tv! Chi mi conosce sa che è una contraddizione in termini, chi mi conosce sa che io non guardo la tv (non ho nemmeno l'antenna). Quindi, per definizione, non posso guardare una serie tv.
Ma un collega ha avuto la splendida idea di portarmi 3 DVD con i Dvix la serie completa di The L world, per un totale di 26 puntate, 13 della prima serie, 13 della seconda.
E' stato amore a prima vista! Non riesco a guardare meno di una puntata al giorno, preferibilmente a letto, sommerso da piumone e copertina di pile, con il portatile sulle ginocchia.
Il fatto è che non ho amiche lesbiche e non ho mai molto familiarizzato con un mondo teoricamente tanto vicino al mio quanto nei fatti del tutto inesplorato. Anzi, fino a poco tempo fa avevo quasi una soggezioni verso le ragazze gay. Insomma, The L world mi ha un po' iniziato, se così si può diere, al lesbo power.
Ad un livello più generale, astraendo invece i comportamenti delle persone e compiendo quindi un passaggio di genere, trovo una grande corrispondenza tra me e alcuni personaggi. Diciamo un paio soprattutto. Anzi, uno, dai.

Piccolo test: a chi somiglia di più Wittyboy?
1) Bette
2) Shane
3) Alice
Non so ancora qual è il premio in palio, ma se vi va, provate a indovinare!

Ad ogni modo, nei prossimi giorni mi dovrà tenere lontano da Tina, Dana e compagne. Sarò a Roma qualche giorno per un viaggetto di puro piacere. Anzi, amici romani, se avete qualche posticino carino, qualche localuccio, ristorantino ecc. da segnalare, si accettano consigli! Se poi in qualcuno di queste ci foste pure voi e ci si incontrasse per quattro chiacchiere non mi dispiacerebbe affatto.
postato da: wittyboy alle ore 01:07 | Link | commenti (16)
categoria:cinema, introspezione, radio e tv, quiz sondaggi e concorsi
mercoledì, 01 febbraio 2006



Ero sicuro che non avrei mai postato sul film del momento. Però ieri sera sono andato a vederlo per la seconda volta, quindi due paroline mi tocca scriverle.

Ho deciso di fare il bis visto che la prima volta, come ho avuto modo di commentare qua e là, mi aveva deluso. O meglio, ho dovuto ammettere che è un gran film, fatto molto bene, che affronta con profondità le tematiche che per altro hanno una portata universale.
Ma su un livello più personale, aveva deluso le mie aspettative da bravo frocio del terzo millennio.

Pensando che una seconda visione mi avrebbe permesso un approccio più empatico, ieri sera sono tornato al cinema con una amica etero nei fatti ma gaia nello spirito.

Nonostante l'ottimo negroni che ha preceduto la proiezione, gli anni sessanta per me sono troppo lontani per riuscire a comprendere certe dinamiche. E poi il film mette in scena proprio la negazione di alcuni valori per me essenziali: l'onestà, la trasparenza, la sincerità. Senza contare che i punti di contatto che ho trovato tra la mia storia e quella di Jack o Ellis mi turbano, mi disturbano. Sino a volerli quasi negare, o almeno allontanare da me.

Insomma, non ce n'è. Mi è sicuramente piaciuto più della prima volta, ma non sarà uno di quei film che porterò nel cuore, lo dico con un po' di rammarico.
E credo anche che I segreti di Brokeback Mountain sia leggermente sopravvalutato dal pubblico e dalla critica.

Ma se fosse tutto dovuto solo al fatto che ODIO gli stivali da cowboy?
postato da: wittyboy alle ore 07:52 | Link | commenti (22)
categoria:cinema, introspezione