Cambiando l'osservatore, la serata non cambia.
Ovvero, come spacciare un copia+incolla con qualche modifica per un post intelligente.
Dopo aver incontrato ed aver dormito a casa di
Alebino a
Verona venerdì scorso, sabato è stato il turno di conoscere da vicino il
Consorzio Manzetti. Mi trovavo infatti in turnèe veneta per lavoro e ho deciso di fermarsi a visitare
Padova e il locali del bigonzo.
Spritz, cenetta etnica, questo è il Palazzo del Bo blablabla, questa è Piazza dei Signori blablabla, il ghetto blablabla, guarda che carine le scritte in ebraico blablabla. Ad un certo punto ci ferma un ometto un pò osceno che ci attacca pezza chiedendoci se siamo del posto e se conosciamo locali dove si possa bere un pò e ascoltare buona musica. Consorizo Manzetti si scervella ma niente, non gli viene in mente niente che faccia così anni novanta e che non sia universitario. Poi ci chiede: "Posso essere indiscreto? Siete una coppia gay?". Sarà stata colpa della mia
sciarpa arcobaleno o forse dei nostri occhiali alla moda, in ogni caso ci siamo guardati e abbiamo risposto "No" ma abbiamo ugualmente dato consigli al poveretto su dove passare la serata. Per fortuna non l'abbiamo poi incrociato per locali.
Convinto ad accompagnare il Manzetti al Block ecco che comincia a mostrarmi un pò di conoscenti e quelli che un pò si è fatto. Dopo venti minuti arrivo alla conclusione che quel posto era pieno di gente interessante, anche se il Manzetti pensava che doveva cambiare discoteca se non proprio regione perchè la gente è sempre la stessa e non c'è (quasi) più nessuno di nuovo da conquistare. Partiamo con l'alcool e con la musica. Manzetti con la mia maglietta nuova, io, con una
energia da rimorchio che uso solo nelle occasioni speciali [ndr].
Sarà la magia di internet, saranno state le affinità elettive, o sarà più probabilmente che il Manzetti è una compagnia pericolosa e pure un poco aizzacazzi, ma quello che è successo dopo (e che non vi racconterò) non mi era mai capitato.
Ci siamo divertiti, in ogni caso.
E il Manzetti è pure salito a vedere il panorama della città dall'undicesimo piano dell'hotel dove dormivo.